Il Festival "Primo Piano sull'Autore - Pianeta Donna", giunto alla sua quarantatreesima edizione, ha recentemente concluso i suoi lavori con una sontuosa cerimonia di premiazione. Questa rassegna cinematografica, guidata da Franco Mariotti, si dedica a onorare le creazioni di filmmaker, sia emergenti che affermate, provenienti sia dall'Italia che dall'estero, ponendo un'enfasi particolare sulle opere d'esordio e sulle narrazioni incentrate sulle figure femminili. L'evento di gala, che ha avuto luogo presso il Cinema Caravaggio, ha rappresentato il culmine di una manifestazione che, attraverso una variegata selezione di lungometraggi, documentari, cortometraggi e videoclip, ha ribadito il suo ruolo cruciale nella promozione del cinema d'autore e delle prospettive femminili. Il tema centrale di quest'anno, "Invisibile femminile. Il cinema delle donne (mai) visto e da vedere", ha guidato la celebrazione del talento femminile nel mondo della settima arte e dei suoi protagonisti.
Nel corso della serata, il direttore artistico Mariotti ha ripercorso la storia del "Festival Pianeta Donna", che quest'anno ha raggiunto la sua settima edizione, seguendo le trentasei precedenti dedicate agli autori del cinema italiano ad Assisi. Al suo fianco si sono alternate tutte le figure femminili premiate. Tra i riconoscimenti più prestigiosi, spicca il premio alla carriera, tributato a Ida Di Benedetto, madrina dell'edizione, per il suo straordinario contributo al mondo dello spettacolo italiano, che abbraccia teatro, cinema e televisione, e per la profonda umanità infusa in ogni personaggio interpretato. Numerosi altri premi sono stati assegnati a opere significative: "Anna" di Monica Guerritore è stato eletto film dell'anno, "Unicorni" di Michela Andreozzi ha ricevuto il premio per il miglior film, mentre Ekaterina Khudenkikh è stata riconosciuta per la sua opera prima, "A sé stesso". Sonia Bergamasco è stata premiata per il miglior docufilm, "Duse, The Greatest", e Lina Sastri per la regia di "La casa di Ninetta". Iaia Forte si è distinta come miglior attrice in "Marko Polo", e Peter Marcias come miglior autore per "Quasi Grazia".
Il Premio Speciale della Giuria è stato conferito a Giovanna Gagliardo per "Il mestiere di vivere". Un altro riconoscimento speciale è andato a "Dom" per la riuscita collaborazione tra regia di Massimiliano Battistella, psicodrammaturgia di Lisa Pazzaglia e montaggio di Desideria Rayer. "La Campana" di Miriam Rizzo ha ottenuto il premio come miglior cortometraggio, con una menzione speciale per "Corpi estranei" di Maria Francesca Begossi. Il miglior videoclip è stato "Bolla Occidentale" di Eleonora Maggioni e Daniele De Gregori. Tra gli altri premi tecnici, Anna Piscopo ha vinto per il miglior soggetto con "Mangia!", Ilaria Bernardini per la sceneggiatura di "Amata" di Elisa Amoruso, Sabrina Varani per la fotografia di "L'ottavo giorno", Chiara Terenzi per la scenografia di "A sé stesso", Geraldine Ottier per il montaggio di "Io non sono nessuno", e Giovanni Nuti e Paolo Daniele per le musiche di "Anna". Francesca Ferraro è stata premiata per i costumi di "Cuore di carta", Giovanna Iacoponi per il trucco di "L'isola degli Idealisti" di Elisabetta Sgarbi, e Bolero per la produzione di "Rosso improvviso" di Patrizia Masi. È stato riassegnato anche il Premio Carlo Tagliabue, un tributo alla memoria di un amico di lunga data del festival, per il miglior esordio cinematografico con tematiche sociali e civili, quest'anno assegnato a "L'origine Del Mondo" di Rossella Inglese. Infine, sono state conferite menzioni speciali per la divulgazione scientifica ad Anna Carlucci per "La vita tra le mani", per l'internazionalità a Yvonne Sciò per "Womeness", per la memoria del cinema western italiano a Caterina Taricano per "Vamos a matar", per l'impegno sociale a Rosa Galantino e Luigi Ceccarelli per "Le farfalle della Giudecca", e a Roberta Mucci per il film "Senza senso". La serata si è aperta con il premio Domenico Meccoli, "ScriverediCinema", un riconoscimento ai professionisti che promuovono il cinema italiano attraverso i media, introdotto dalla presidente del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani, Laura Delli Colli.
Il Festival Pianeta Donna si conferma un faro per il cinema d'autore e per le storie che celebrano la complessità e la forza dell'universo femminile. Attraverso la valorizzazione di opere e talenti, l'evento promuove una cultura cinematografica più inclusiva e consapevole, spingendo il pubblico a riflettere sul ruolo e sulla rappresentazione delle donne sullo schermo e nella società. La riscoperta e l'attenzione verso il "cinema delle donne" non solo arricchiscono il panorama culturale, ma aprono anche nuove prospettive e dialoghi essenziali per un futuro più equo e ispirato, dove ogni voce possa trovare il suo meritato palcoscenico e risonanza.